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Il Barbone: brioso e fiero

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In Francia è chiamato Caniche (canard=anatra) perché un tempo era un eccellente riportatore di selvaggina da palude. La sua origine, comunque - che par risalire al 1600 - è controversa, ma nessuna anagrafe può oggi confermare se egli sia comparso la prima volta in Francia, in Germania, in Danimarca o, addirittura, nel vecchio Piemonte. Certo è che il suo progenitore è stato un ricciuto cane da acqua francese chiamato Barbet, oggi non più esistente, che veniva usato per il riporto in palude. Dal Barbet al Barbone il passo non è stato troppo lungo.

Solo che il Barbone, dopo essersi cimentato nella caccia come il suo avo, ha finito col diventare il più diffuso e il più apprezzato dei cani da compagnia. È particolarmente amato per il suo aspetto e per la sua ottima comprensione delle parole pronunciate dall'uomo. Difatti, questa razza di cane si distingue per la grande intelligenza e la duttilità. Esistono tre varietà di Barbone: quello di grande mole, alto da 45 a 55 cm; quello di media mole, da 35 a 45 cm; quello nano al di sotto dei 35 cm. Il peso medio delle tre varietà è rispettivamente di 22, 12 e 7 kg.

Di importanza capitale è la tosatura: il pelo va tosato dal posteriore sino alle costole e sul muso partendo dagli occhi. I colori del mantello possono essere cinque: bianco, nero, marrone, grigio, albicocca, mentre i colori blu e champagne sono ammessi (seppur rari) solo nella taglia nana. Le caratteristiche acconciature di questa razza vengono chiamate 'toilette karakul' e 'a leone'. La testa è dritta, lunga e stretta, con stop ben pronunciato, portata con fierezza.

Il tartufo è di colore nero quando il mantello è nero, grigio o bianco e di colore marrone quando la tinta del mantello è marrone. Gli occhi a mandorla sono di media grandezza e di colore nero o marrone scuro per i bianchi e i neri; nei cani dal manto marrone gli occhi sono di colore ambra scuro. Il pelo è arricciato e cordato. La coda ha attaccatura alta. L'espressione deve essere svelta e intelligente. Le orecchie sono lunghe e cadenti ai lati del muso. Questa razza di cane necessita di toelettatura periodica e regolare e ad alcuni proprietari piace tosarli in fogge stravaganti.

Fondamentalmente buono, intelligentissimo, audace, allegro, sensibile e addestrabile; non accetta i sistemi educativi imposti con 'le maniere forti'! Chi ne possiede un esemplare sa bene quanto il Barbone sia versatile, come sappia ergersi in equilibrio sulle zampe posteriori e come sappia portare morbidamente tra i denti il sacchetto del pane e il giornale. È un cane dotato di un finissimo udito e di spiccato senso dell'orientamento; è paziente durante il bagno e la toelettatura; adora giocare coi bambini.

Bisogna evitare di incrociare Barboni consanguinei, perché si corre il rischio di ottenere cuccioli nevrotici ed epilettici. È una razza che può rappresentare molti problemi di salute, tra cui una propensione per i difetti dell'anca e per quelli cardiaci. Come per tutte le altre razze, un potenziale proprietario dovrebbe fare attenzione al momento dell'acquisto di uno di questi cani. Se usiamo le necessarie precauzioni a tale proposito, potremmo accogliere nella nostra casa un grande amico.

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