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...nella casa dove vive un gatto nero non mancherà mai l'amore...

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Una compagna discreta

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Creatura mitologica, antica e affascinante, la tartaruga di terra è amatissima da grandi e piccini. La facilità con cui si può tenere in giardino e la presenza discreta ne fanno un animale molto apprezzato e desiderato, anche se non è poi così facile procurarsene una. Va ricordato, infatti, che sono animali protetti dalla legge, sul cui acquisto e sulla cui detenzione vigono norme precise che dobbiamo assolutamente rispettare. Inoltre, non bisogna incorrere nel comune equivoco secondo cui la tartaruga può essere abbandonata in giardino senza nessuna cura.

La sua alimentazione va seguita con attenzione se non vogliamo che si sviluppino malattie serie che potrebbero causare deformazioni del guscio (chiamato carapace) o gravi lesioni alle parti più delicate delle zampe e della testa. È molto importante anche garantire loro una giusta climatizzazione: vivono bene solo all'esterno perché il sole permette al loro carapace di crescere in modo sano e al loro metabolismo di regolarsi alla perfezione, anche durante il letargo.

Le specie più facili da allevare sono quelle originarie delle nostre latitudini, come la Testudo hermanni o l'Emys orbicularis. Inoltre non si deve dimenticare che la presenza di una tartaruga non sarà di "passaggio" nella nostra vita: se allevate bene vivono anche fino a quarant'anni e se decidiamo di cederla dobbiamo ottemperare a precisi obblighi legislativi. Abbandonarle è un atto di grave irresponsabilità!

L'area di origine è l'Europa del sud, dalla Spagna alla Romania. La colorazione di base del guscio è giallo-aranciato con diffuse macchie nere, molto estese sul piastrone. La lunghezza del carapace può variare dai 13 cm dei maschi adulti ai 24 delle femmine adulte.

LA CASA GIUSTA

Innanzitutto è bene precisare che le tartarughe terrestri devono vivere in giardino, è sconsigliata vivamente qualsiasi soluzione casalinga, compresi i terrari più evoluti. La parte del giardino che vogliamo destinare alla nostra amica dovrà essere molto soleggiata, più ampia possibile, dotata di cespugli e formata di terreno non troppo fangoso per evitare che durante le piogge abbondanti si allaghi. Si consiglia di recintare l'area con una rete piuttosto alta poiché hanno il vizio di arrampicarsi. Se la nostra tartaruga è ancora piccola dobbiamo coprire la zona con una rete per evitare gli assalti delle cornacchie e di eventuali rapaci. Le dimensioni dell'area dovranno essere più ampie possibili, ma diciamo che per ogni esemplare dobbiamo garantire un minimo di cinque metri quadrati. Evitiamo il libero accesso a tutto il giardino: potremmo correre il rischio di schiacciarla con l'auto o travolgerla con il tagliaerba. Riporre all'interno del recinto una casetta adatta alle loro dimensioni per offrire un rifugio. Va bene anche un vaso in terracotta interrato a metà per la lunghezza, purché sia delle dimensioni giuste.

CHE COSA MANGIA

L'alimentazione della tartaruga non è un problema. Essendo animali erbivori che in natura si nutrono di piante ed erbe selvatiche che trovano nel loro cammino, non avranno difficoltà a procurarsi cibo in un comune giardino domestico. Possiamo cercare di procurare loro erbe particolarmente gradite come il crescione, il tarassaco, il trifoglio e l'erba medica. In caso di necessità e mancanza di erbe fresche potremmo offrire dell'insalata, specie il radicchio di cui sono golose. La frutta è gradita ma bisogna somministrarla freschissima e a dosi molto limitate poiché per loro non risulta di facile digestione. È consigliabile lasciare nel recinto un paio di ossi di seppia per garantire il giusto apporto di calcio che servirà loro a mantenere il carapace forte e solido. Importantissima la presenza di acqua fresca in una ciotola bassa e ampia: non serve solo per bere ma anche per bagnare le zampe e la testa durante le giornate particolarmente calde.

IL LETARGO

Le tartarughe sono animali eterotermi, che riescono a mantenere la temperatura corporea indipendentemente da quella esterna. Siccome alle nostre latitudini gli inverni sono piuttosto rigidi, entrano in letargo. In media dura venti settimane, da novembre a marzo, anche se nelle regioni meridionali può ridursi notevolmente. Per consentire alla nostra tartaruga un buon letargo dobbiamo solo dotare il suo recinto di una parte riparata, magari una casetta, un vaso seminterrato o una zona recintata con mattoni e riempita di fieno. Dal momento che le tartarughe amano interrarsi per proteggersi dal freddo durante il letargo, dobbiamo assicurarci che la zona prescelta non si allaghi facilmente. (Foto: Wiki)

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Commenti   

 
Perla
+1 #2 Perla 2015-11-01 14:16
Dolcissime creature ma, la loro lungaaaaaa vita, mi trattiene dall'accoglierl e perché se è vero che non sappiamo quanto durerà la nostra non vorrei mai dover pensare anche alla loro sistemazione futura. Preferisco davvero pensare ad una loro vita dignitosa in natura.
 
 
Susi
+1 #1 Susi 2015-10-31 16:23
mia sorella ha parecchie tartarughe in un recinto in giardino ed è riuscita addirittura a far nascere dei piccoli. Ma tutto con parecchio impegno come si capisce bene dal bellissimo articolo c09