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Il Crociere comune

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La particolarità di questo uccello canoro della famiglia dei Fringillidi sta nella forma del becco, questo è allungato e ricurvo, con le punte delle due mandibole che si incrociano. Le forme del Crociere comune sono simili a quelle di un passero, con ali più appuntite e coda nettamente forcuta. Il maschio possiede un piumaggio tutto rosso-mattone, con le ali più scure. La femmina è bruna con le parti inferiori verdastre. La sua lunghezza è di 15-17 cm, l’apertura alare di 27-30 cm, peso fino a 40 gr.

Si osserva quasi sempre in piccoli gruppi. Quando ricerca i semi sugli alberi è abbastanza confidente, e si muove con agilità restando sulle pigne anche a testa in giù e aiutandosi con il becco per sostenersi, ricordando nei movimenti il pappagallo. Il richiamo è un forte ‘klip’ dal tono metallico, ripetuto in serie. È una specie legata alle conifere, in particolare alle estese foreste di Abete rosso: frequenta anche i boschi di Abete bianco, i rimboschimenti di Pino nero, e può nidificare anche nei parchi urbani.

Negli anni di scarsa produzione dei semi può frequentare altri tipi di bosco. Nidifica regolarmente lungo tutto l’arco alpino e - in modo più localizzato e variabile secondo gli anni - lungo gli Appennini. Può capitare anche in altre aree nel corso dei movimenti che compie in base alla disponibilità di cibo, non essendo un vero migratore. La dieta è specializzata sui semi delle conifere: la particolare forma del becco permette al Crociere (nome scientifico Loxia curvirostra) di aprire anche le scaglie delle pigne ancora chiuse e di estrarne i semi.

Il periodo della riproduzione varia secondo la disponibilità del cibo e può cominciare anche nel pieno dell’inverno. Il nido viene costruito dalla femmina con penne, erica, paglia e ginestra nonché peli di animali nel campo superiore degli abeti rossi. La femmina depone dalle tre alle cinque uova bianche e con macchie marroni che vengono tenute in caldo dai 14 ai 16 giorni. Il maschio in questo periodo procura alla femmina il cibo. Dopo circa due settimane i giovani uccellini diventano volcuri e vengono da questo momento in poi nutriti col cibo dai genitori.

Il Crociere è conosciuto anche con altri nomi nella tradizione popolare. Uno di questi è ’uccello di Cristo’ oppure ’becsstuart’, ‘crusnaber’ e ‘scroito’. Viene così chiamato perché spesso lo si può vedere nei giorni di Natale, infatti una leggenda racconta che un Crociere avrebbe tentato di togliere le spine dalla corona che Gesù portava sulla croce; da questo nobile gesto avrebbe origine il becco a forma di croce. Un altro nome popolare è ‘uccello della gotta’, infatti un tempo si credeva che quest'uccello prendesse su di sé le malattie degli uomini, tra cui appunto la gotta. (Foto: Wiki)

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Commenti   

 
Susi
0 #1 Susi 2016-05-05 21:58
Che carini, non ne ho mai visti. Per adesso ho anche smesso di mettere il cibo per i "miei" uccellini, li osservavo tanto volentieri da vicino c34