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Origini e storia del topolino domestico

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La signora terrorizzata, in piedi sulla sedia, che strilla alla vista di un topolino è una delle vignette più classiche. Eppure, la cattiva fama che accompagna questo nostro simpatico inquilino non è assolutamente giustificata. È un animale docile, intelligente e molto pulito e, a differenza del suo cugino ratto (ritenuto l’immondo responsabile di gravi epidemie come la peste), non è affatto vero che provoca malattie; anzi, in passato veniva addirittura usato per curarle.

Grazie alle sue eccezionali capacità di adattamento agli ambienti e ai climi più diversi e difficili, è sempre stato al seguito dell’uomo, in ogni parte del mondo, tanto che viene chiamato topolino domestico o delle case. I topolini sono tra i mammiferi più antichi della Terra, dato che è stata dimostrata la loro esistenza nell’era Terziaria, quindi 65 milioni di anni fa. Le loro origini non sono molto chiare, ma è certo che i primi allevamenti, in Cina e in Europa, iniziarono circa mille anni prima della nostra era. In Asia Minore venivano adorati come idoli; in Cina erano già considerati animali da compagnia, ma - per quanto possa sembrare crudele - il loro destino era anche quello di finire sulle tavole imbandite.

Dicevamo delle origini: forse proprio perché misteriose, i popoli antichi cominciarono a ricamarci sopra, creando le teorie più fantasiose e… fantascientifiche. Così, secondo gli egizi il topolino era nato dalla trasformazione miracolosa del fertilissimo limo del Nilo; per i greci, invece, era stato generato dal sudiciume della Terra, stando a quello che ci racconta il grande filosofo Aristotele. A seconda delle religioni e delle epoche storiche al topolino sono stati attribuiti i ‘poteri’ più disparati. Per esempio, alcuni popoli consideravano questi piccoli roditori dei veri indovini, capaci di predire il futuro, tanto che lo sviluppo inaspettato di una tribù di topolini bianchi veniva interpretato come un segnale molto favorevole. Nel Medio Evo, invece, la loro presenza veniva accostata alle pratiche magiche delle streghe, esattamente come quella di corvi, rospi, civette e gatti neri. Infine, alcune popolazioni dell'America del Nord pensavano che le anime dei morti si reincarnassero in loro.

TOPOLINI SUPERSTAR

Il topolino più famoso è senz'altro Mickey Mouse, il nostro Topolino, nato dalla fantasia di Walt Disney: con la sua fidanzata Minnie, anche se ormai tutti e due hanno quasi novant'anni, continua ad affascinare grandi e piccini. E che dire di Jerry, amico-nemico del gatto Tom, o dei simpaticissimi topini che aiutano l’infelice Cenerentola ad andare al ballo del Principe? Dolci, affettuosi, ma al tempo stesso svegli e pieni di risorse, i topini sono tra i più ‘gettonati’ protagonisti di cartoni animati e fiabe che confermano il loro carattere. Come la celebre favola di Jean de La Fontaine dal titolo “Il leone e il topolino”, dove un generoso topolino libera il re della foresta rosicchiando pazientemente la rete con la quale era stato catturato. Un'immagine molto tenera, che non è proprio una fiaba ma fa parte della tradizione popolare, è quella del topino che 'ruba' il dentino da latte appena caduto, e messo sotto il cuscino, per sostituirlo con un regalo. Questa tradizione prende origine dall'antica Europa, dove era usanza seppellire i dentini da latte caduti ai bambini. Quando i bambini perdevano il loro sesto dente i genitori lasciavano di nascosto un regalo al figlio, solitamente nascondendo dei soldi proprio sotto al suo cuscino.

Il topolino ballerino (Mus musculus chinensis) è una sottospecie del topolino comune (Mus musculus) risultata dalla selezione artificiale, a opera dell'uomo, di topi caratterizzati da una mutazione genetica dannosa per l'orecchio che comporta un udito ridotto e periodiche perdite di equilibrio. A quest'ultimo difetto si deve il loro caratteristico comportamento, ovvero l'abitudine ad esibirsi in una sorta di 'danza' girando su sé stessi. I topi ballerini sono esclusivamente animali domestici e non sopravvivono in natura. (Foto: Pinterest)

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Commenti   

 
Susi
0 #1 Susi 2017-01-26 14:24
*lol mi piace questo articolo a favore del topolino..... ammetto però che anch'io non faccio a meno di strillare se uno dei mici ne porta uno in casa vivo e devo prenderlo in mano per salvarlo. Se me lo portano morto mi fa una pena immensa *piangere