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Grigioni: il ritorno della lontra

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In Svizzera la lontra europea (Lutra lutra) si è estinta nel secolo scorso, ma nella regione grigionese di Domigliasca/Heinzenberg è certa la presenza di questo animale. Le prime indicazioni dell'esistenza della lontra fornite dalla popolazione risalgono alla primavera di un anno fa. Le trappole fotografiche impiegate, nonché controlli regolari, non hanno però fornito ulteriori prove. Tuttavia, lo scorso 17 aprile sono state rilevate delle feci che confermano la presenza dell'animale, la cui provenienza è ignota.

A seguito della diffusione di popolazioni provenienti da est (Stiria, Austria) e ovest (Savoia, Francia) ora è lecito ritenere che le lontre stiano immigrando nuovamente nel nostro Paese in modo naturale. La prima sorprendente prova della presenza di una lontra risaliva al dicembre 2009 nei pressi della centrale idroelettrica di Reichenau. Nelle riprese video mirate a monitorare la migrazione dei pesci nella scala di risalita l'Ufficio caccia e pesca aveva individuato una lontra. Fino ad oggi è stato possibile provare la presenza di sei lontre che vivono allo stato brado in Svizzera (prove consultabili sul sito di Pro Lutra).

La lontra è un animale solitario che vive lungo corsi d'acqua. È un'ottima nuotatrice e la sua dieta consiste quasi esclusivamente in pesce, tuttavia si nutre anche di anfibi, rettili, piccoli mammiferi, uccelli e gamberi di fiume nonché carogne. È in grado di sopraffare uccelli delle dimensioni di un airone cenerino. Sulla terra preda arvicole, conigli e altri piccoli mammiferi. Generalmente è notturna e trascorre molto tempo in acqua. Possiede una pelliccia marrone intenso nella parte superiore e più chiara nella parte inferiore, specialmente sulla gola. Il corpo è allungato e la coda è lunga e affusolata.

Il muso è tozzo e coperto di baffi robusti. Le orecchie sono molto piccole. Le zampe sono corte con piedi palmati, utili per il nuoto. Il periodo riproduttivo dura solitamente da febbraio a marzo, ma gli accoppiamenti al di fuori di questo periodo non sono rari, pertanto i piccoli possono nascere durante tutto il periodo dell'anno. Per costruirsi la tana approfitta quasi sempre delle buche che le acque dei fiumi lasciano sulle rive; raramente utilizza le cavità naturali tra le radici di vecchi alberi o le tane abbandonate da tassi o volpi.

L'Ufficio per la caccia e la pesca del Cantone dei Grigioni invita la popolazione a segnalare tutti gli avvistamenti dell’animale o delle tracce della sua presenza al guardapesca o al guardiano della selvaggina competente.

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Commenti   

 
Perla
0 #1 Perla 2016-05-21 22:29
Simpatica creatura! c36