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Amazzonia: a rischio lo splendido ocelot

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Negli anni '60 e '70, c'è stato un periodo in cui l'ocelot o ocelotto - un felino selvatico, simile nell'aspetto a un gatto domestico, noto anche come gattopardo americano - era seriamente in pericolo, per via della sua pelliccia simile a quella di un giaguaro o di un leopardo nebuloso che era considerata di pregio e molto richiesta. Di conseguenza, centinaia di migliaia di ocelot vennero uccisi per questo motivo. Le doppiette dei cacciatori hanno smesso di minacciare la specie, che però oggi rischia di soffrire per la perdita di habitat.

Gli ocelot occupano vari habitat, comprese foreste tropicali, paludi di mangrovie e foreste secche di montagna fino a 1200 m di altitudine. Più raramente, si spingono anche nelle savane arbustive. In genere, cercano sempre di evitare le aree aperte, dal momento che le loro tecniche predatorie, basate sull'agguato, necessitano di una folta vegetazione per avere maggior successo. Un team di ricercatori, capitanato dall'università di Oxford, ha scoperto che in Amazzonia la densità di questi piccoli felini è sì stabile, ma più bassa di quanto ritenuto in precedenza. L'ocelotto, ora classificato a rischio minimo di estinzione, potrebbe cioè passarsela peggio di quanto non si sia creduto finora.

Gli studiosi hanno monitorato le popolazioni di gattopardi americani nelle foreste incontaminate dell'Amazzonia brasiliana per tre anni, grazie all'ausilio delle 'fotocamere trappola', macchine che si mimetizzano nell'ambiente naturale e sono attivate dal movimento degli animali che vi passano davanti. Nell'arco del triennio la densità degli ocelotti si è rivelata stabile, ma bassa, pari ad appena 25 esemplari ogni 100 chilometri quadrati. Il risultato dell'indagine, spiegano gli scienziati, «è utile per capire la distribuzione spaziale del gattopardo americano e per ridefinire la valutazione di rischio d'estinzione per la specie, necessaria per mettere in atto le misure utili alla conservazione di questi animali». (Foto: Pinterest)

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Commenti   

 
Nikiezorro
0 #3 Nikiezorro 2016-06-01 11:45
L'uomo sta dando una grande mano ad abbattere i delicati equilibri naturali che hanno permesso alla Terra di crescere e diventare bellissima. Le estinzioni per mano della Natura sono una cosa. Le estinzione di massa per colpa nostra sono tutta un'altra (brutta) storia...
 
 
Susi
0 #2 Susi 2016-05-28 16:38
Uffah, che tristezza *arrabbiato
 
 
Perla
+2 #1 Perla 2016-05-25 10:24
Non ci sono parole..... *piangere