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...nella casa dove vive un gatto nero non mancherà mai l'amore...

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Un piccolo di gufo, nascosto nel suo nido, si mette comodo per schiacciare un sonnelino, sotto lo sguardo vigile della mamma. Di regola, i pulcini abbandonano il nido raggiunto il mese di vita, ma rimangono nei paraggi per farsi alimentare dai genitori. Sui nuovi nati, infatti, mamma e papà gufo investono tantissimo e anche dopo che i piccoli hanno imparato a volare, i genitori li nutrono per ancora due o tre mesi. Guai a chi prova ad avvicinarli, anche in pieno giorno gli attacchi degli adulti verso gli intrusi sono implacabili!

Con un volo silenzioso mamma gufo raggiunge il nemico e gli conficca gli artigli in testa o negli occhi. Secondo una leggenda spagnola, il gufo è diventato un uccello notturno dopo aver assistito alla crocifissione di Gesù: da allora, il rapace continua a ricordare quell'evento, ripetendo nel suo tipico verso la parola cruz, ossia croce.

Nelle tradizioni fiabesche e nelle tradizioni popolari, il gufo è rappresentato in entrambe le sue facce. Da un lato l’animale saggio, colui che ha sempre la parola giusta per tutti gli animali della foresta fino a diventare anche pignolo e permaloso. Dall’altro è il rapace notturno, schivo e di malaugurio che incute timore a chi gli passa accanto. (Foto: Sharif El Shahat/Caters)

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Commenti   

 
Susi
+1 #2 Susi 2016-03-02 20:13
oohh mamma, mi è venuto un colpo, pensavo fosse morto *scioccato e invece..... *ridere DORME BEATO! Davvero eccezionale questa foto con commento c09
 
 
Perla
+2 #1 Perla 2016-02-29 09:36
Che foto stupenda!! c36