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Manolo, il capriolo che da mesi viveva in una boscaglia vicina a hotel, ristoranti e supermercati, proprio di fronte all'ospedale di Foligno (Perugia), è stato catturato. A prelevarlo sono stati i carabinieri forestali, insieme ai tecnici del servizio faunistico della Regione Umbria, dopo averlo sedato. Alla cattura ha partecipato anche un veterinario dell'Ente Parco dei Monti Sibillini che ha monitorato lo stato di salute dell'animale. Manolo è stato trasferito in un vasto centro di recupero degli animali selvatici a Torre Certalda.

Nel centro, popolato anche da altri caprioli, è presente un habitat naturale perfettamente idoneo alla specie. Manolo rimarrà in questa struttura tutto il tempo necessario per decidere dove verrà successivamente collocato. Questo consentirà, sotto il diretto controllo dei tecnici della Regione, di valutare le potenzialità di riambientamento dell’animale ad uno stile di vita più consono alla sua indole e la sua capacità di socializzazione con gli individui della sua specie.

Trascorso un periodo di adattamento di alcuni mesi verrà poi valutata la risposta comportamentale del capriolo e l’eventuale opportunità di rilasciarlo in libertà. Manolo, come intuibile, non può essere semplicemente rilasciato in un bosco perché finirebbe con ogni probabilità ammazzato da qualche cacciatore. Il capriolo aveva scelto di vivere a Foligno da almeno un anno. La cattura si è resa necessaria - stando agli esperti - per l'eccessiva 'umanizzazione' dell'animale che non esitava a uscire allo scoperto e fare delle incursioni anche sulle adiacenti strade trafficate.

A nulla erano valsi i consigli etici di comportamento da tenere nei confronti di Manolo. In effetti, da quando si era sparsa la notizia della presenza del capriolo vicina all'abitato ogni giorno decine di curiosi tentavano di avvicinarlo offrendo cibo e acqua. Manolo, per 'ringraziare', usciva allo scoperto dimostrando di non temere più la presenza dell'uomo. Così facendo, però, rischiava di diventare vittima di comportamenti scriteriati da parte di chi lo avvicinava pur di scattarsi un selfie. (Foto: Web)

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Commenti   

 
Perla
+1 #2 Perla 2017-08-31 14:21
Totalmente d'accordo con le parole di Susi!
 
 
Susi
0 #1 Susi 2017-08-29 14:33
Che storia toccante....spe ro che il suo futuro sarà lontano dal pericolo umano e in compagnia dei suoi simili c36