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Un condor californiano in un parco zoologico di Big Sur, celebre zona della costa californiana. A tre decenni dall'estinzione quasi totale dei condor in quest'area, grazie ad uno speciale programma di allevamento, la popolazione sta cominciando pian piano a riformarsi. Il condor californiano (Gymnogyps californianus) un tempo occupava una vasta area di diffusione che riguardava tutta la zona costiera pacifica del Nord America dal Canada al Messico, ridotta, nel corso XIX secolo, alle zone più impervie e montuose.

Ad oggi questo rapace abita alcune zone del Grand Canyon, lo Zion National Park, le montagne costiere ad ovest della California, e la parte settentrionale della Baja California in Messico. Il numero dei condor della California è crollato drammaticamente nel XIX secolo in seguito a bracconaggio, avvelenamento da piombo ed in seguito al deliberato danneggiamento del suo habitat naturale da parte dell'uomo. Questo avvoltoio presenta un piumaggio di color nero con riflessi metallici bluastri; sulle ali, nella parte inferiore, sono presenti delle barre alari o delle macchie triangolari bianche, visibili osservando l'uccello in volo.

La testa e il collo sono nudi e di colore arancione rossastro, mentre gli occhi sono di colore rosso marroncino ed il becco è avorio. È presente, alla base del collo, un collare costituito da lunghe e sottili piume scure. Le zampe presentano tarsi e piedi nudi con una colorazione variabile dal grigio all'arancione. Al contrario di quanto in genere avviene tra i rapaci, la femmina è più piccola del maschio. Il condor californiano può raggiungere l'età di 50 anni ed è anche l'uccello del Nord America con l'apertura alare più ampia.

Da sempre, il condor californiano è stato protagonista della mitologia dei Nativi Americani, e si trova spesso nella loro simbologia. In modo insolito tuttavia, l'uccello assume diversi ruoli nei racconti delle diverse tribù. Ma se per molte tribù indiane il condor della California era considerato una sorta di simbolo dell'immortalità e come tale venerato e rispettato, per l'uomo bianco divenne invece, almeno fino agli inizi del XX secolo, un animale da cacciare e da distruggere con qualsiasi mezzo. Se sopravvive fino all'età adulta, è sottoposto a poche minacce che non derivino dal comportamento umano. (Foto: Telegraph)

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Commenti   

 
Susi
0 #1 Susi 2017-09-27 16:39
*sorriso ascoltando la famosa canzone, pensavo fosse un po più bello.... ma è solo un pò bruttino e tanto più mi fa tenerezza quando leggo che anche lui è stato eliminato nei modi più orrendi dagli uomini. Speriamo che sopravviva questo rapace cosi speciale!