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Adottare un gatto selvatico

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Il vero gatto selvatico, il randagio che non ha mai avuto un appropriato contatto con gli esseri umani, potrebbe non diventare mai un buon animale da compagnia. Se nel quartiere si aggira un gatto selvatico dall'aria amichevole e non particolarmente ostile verso le persone, potremmo riuscire ad avvicinarlo. Il modo migliore per iniziare, quindi, è quello di lasciargli del cibo all’aperto e assicurargli un rifugio dalle intemperie, magari dotato di apposita gattaiola, un capannino degli attrezzi o un qualsiasi altro edificio annesso a casa nostra.

Se poi vogliamo fargli un favore immenso, con l’aiuto di una trappola chiesta in prestito presso il rifugio per animali più vicino, prendiamolo e portiamolo dal veterinario per un controllo che ne verifichi lo stato di salute o la presenza di eventuali malattie, per effettuare tutte le vaccinazioni necessarie e, nel caso di un gatto maschio, facciamolo anche sterilizzare per scoraggiarlo a partecipare a eventuali zuffe notturne, con il rischio di disturbare il vicinato e attirarci le lamentele dei condomini. Inoltre questo servirà a renderlo più docile e anche ad evitare che marchi il territorio con i suoi pungenti spruzzi di urina.

Il rapporto fra uomo e gatto selvatico somiglia molto a quello che si crea con l’uccellino cui lasciamo le briciole sul davanzale: il primo assicura il cibo e il secondo ne approfitta. Col tempo l’uccellino, così come il gatto, può arrivare a dimostrarsi molto amichevole, ma ricordiamo che è pur sempre un animale selvatico. Ciò non toglie che di tanto in tanto un gatto selvatico possa trasformarsi in un gatto di casa, ma si tratta di un percorso molto lungo, che dura anni e non certo settimane. Un gatto di casa che però, in genere, si dimostra tale solo con il nucleo famigliare più stretto e che non esita a fuggire all’arrivo di un estraneo o anche di un parente in visita; in questo caso, più che domestico la definizione corretta è addomesticato.

I gattini e i gatti giovani sono più semplici da addomesticare, indipendentemente dalle loro esperienze precedenti con le persone. Se non c'è una necessità particolare, come essere rimasti senza madre, è solitamente meglio aspettare fino a quando hanno almeno 6 settimane prima di tentare di adottarli. Per i gattini più giovani saranno necessari biberon e cure particolari, così come una socializzazione extra. In conclusione, accogliere un esemplare selvatico e farne un compagno di vita non è un compito adatto a persone impazienti e deboli di carattere, né a chi è in cerca di un animale affettuoso: Micio potrebbe non arrivare mai a gradire le coccole o a dormire sul nostro letto. I selvatici sono ideali solo per chi ha il gusto della sfida ed è dotato di una pazienza infinita. (Foto: Pinterest)

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Commenti   

 
Perla
+1 #3 Perla 2016-03-09 14:04
E poi ci sono i selvatici con il carattere del nostro Enki.....5 anni e mezzo in natura a sognare una casa tutta per lui! Ora è il gatto più affettuoso del pianeta e il solo pensiero di uscire dal suo territorio - casa/giardino + cuscini e letto - lo stressa al punto che devo far venire la veterinaria in casa per i richiami di vaccinazione *ridere

Ottimo articolo Niki....come sempre! c28
 
 
Nikiezorro
0 #2 Nikiezorro 2016-03-04 11:31
Grazie Susi *divertente
 
 
Susi
+1 #1 Susi 2016-03-03 20:04
Un bell'articolo, brava Niki!
Certo anch'io adoro il micio da coccolare ed aver accanto a dormire nel letto. Ma ho avuto anche altri, che preferivano stare per conto loro. In questo caso mi bastava vederlo almeno una volta al giorno, se no mi prendeva l'ansia *confuso