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Sarà adatto alla vita casalinga?

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Gatti selvatici, esemplari giovani e attivi abituati alla vita all’aria aperta o randagi in salute che hanno saputo sopravvivere per strada di rado si adattano alla sola vita casalinga. In caso di adozione da un rifugio, non diamo nulla per scontato e informiamoci circa le abitudini precedenti perché non è detto che al nuovo arrivato piaccia starsene chiuso fra quattro mura. Per alcuni sarebbe una vera tortura, mentre per altri, per esempio i mici che sono stati salvati da una casa sovraffollata, andrà più che bene perché non hanno mai conosciuto le gioie della libertà.

Gli esemplari anziani, soprattutto se hanno alle spalle una vita di stenti per strada, spesso sono più che lieti di ‘accontentarsi’ del tepore e della tranquillità domestici. Un discorso che, con l’avanzare dell’età, può adattarsi anche a chi invece è sempre stato abituato a vivere all’aperto. Ci sono poi gli esemplari che vanno assolutamente tenuti in casa per la sicurezza propria (in caso di cecità o sordità) o degli altri gatti (se affetti da FIV, l’immunodeficienza felina). Insomma, in parole povere ricordiamo che quasi ogni rifugio ospita esemplari adatti a vivere solo ed esclusivamente in casa, basta cercarli con attenzione.

La sicurezza della vita casalinga, tuttavia, può richiedere un piccolo scotto in termini di felicità. Aspettarsi che un gatto abituato ad andare a caccia per prati e giardini si adegui alla realtà confinata di un’abitazione, senza alcuna possibilità di gironzolare e sfogare l’istinto predatorio, è chiedere molto, forse troppo, perché anche chi non ha mai messo una zampa fuori dalla porta, ed è quindi abituato fin da cucciolo a restare in casa, potrebbe dimostrarsi intollerante se non ha di che occupare il tempo. Sbagliato anche presumere che cuccioli d’allevamento con pedigree crescano più docili e mansueti di ‘gatti qualunque’.

Talune razze sono dotate di una spiccata vivacità e anche il Persiano, tradizionalmente considerato un gatto da coccole, possiede un forte istinto predatorio. Proprio come un bambino viziato, abituato a una vita sedentaria e privato della possibilità di vivere avventure e imprese emozionanti, un micio annoiato può diventare aggressivo perché… non ha nient’altro da fare. Anche i comportamentalisti segnalano un’incidenza superiore alla media di problemi del comportamento nei gatti che vivono sempre in casa. Ciò può dipendere da un’effettiva propensione allo sviluppo di problemi o al fatto che i proprietari li notano di più. (Foto: Pinterest)

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Commenti   

 
Perla
+1 #1 Perla 2016-07-04 15:05
Il nostro Enki, dopo aver vissuto per 5 anni e mezzo in strada, ringrazia il Cielo per la sua vita attuale. Per niente al mondo tornerebbe a vivere all'esterno e ci ha messo più di un anno prima di annusare l'aria....per paura di rimanere chiuso fuori c04

Naturalmente... .ogni gatto è un mondo!