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L'abbandono: una piaga per la Svizzera

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Nello scorso anno sono stati molti i gatti domestici che il GAR ha salvato dalla strada ma che, purtroppo, non hanno ritrovato i proprietari perché nessuno li ha reclamati. Secondo la banca dati STMZ i gatti sono in assoluto gli animali più frequentemente abbandonati o che si smarriscono in Svizzera. Il picco si ha sempre nei mesi primaverili, periodo in cui i gatti sono più propensi ad allontanarsi, soprattutto se non sono sterilizzati. Si contano mensilmente oltre un migliaio di segnalazioni a livello nazionale.

Probabilmente sono cifre in difetto perché l’associazione GAR constata che molti gatti ritrovati non sono presenti nelle banche dati e non vengono segnalati agli organi a cui per legge deve essere segnalata la scomparsa (Municipio, Veterinario cantonale, Protezione animali). Solo il 40% dei gatti denunciati come ‘smarriti’ ritorna spontaneamente a casa o viene ricongiunto ai proprietari. L’abbandono, ma anche l’ignorare il fatto che un animale smarrito debba essere denunciato alle autorità competenti, è un grosso problema sotto molteplici aspetti: innanzitutto per i gatti stessi.

Per quanto la loro natura indipendente possa far pensare che questi animali possano in fondo anche cavarsela da soli, sono veramente pochi i gatti domestici in grado di sopravvivere allo stato brado. Passare dal comodo e caldo divano alla strada è spesso per loro uno choc! Debilitati, impauriti e totalmente incapaci di provvedere a sé stessi, vagano disperati alla ricerca di un riparo finendo spesso miseramente la loro esistenza investiti da un’automobile.

Un altro aspetto molto grave è che spesso questi gatti non sono sterilizzati: se riescono a sopravvivere diventano ben presto una fabbrica di cuccioli, facendo così crescere il numero di animali randagi. Infine ancora troppi gatti non hanno il microchip, renderlo obbligatorio arginerebbe un po’ il fenomeno perché permetterebbe il ricongiungimento immediato dell’animale ritrovato e dissuaderebbe chi non si fa scrupoli ad abbandonare il proprio micio.

La gestione delle segnalazioni di animali persi e ritrovati è un lavoro enorme, meriterebbe una persona che se ne occupi a tempo pieno. Il GAR cerca in ogni modo di ricongiungere i gatti domestici alle loro famiglie, ma questo implica il doverli tenere in stallo per tempi variabili (legalmente un animale smarrito può essere considerato randagio, quindi adottabile, solo dopo 60 giorni dal ritrovamento), soprattutto poi se nessuno li cerca. Eppure sono gatti assolutamente socievoli e amorevoli, come testimoniano le loro storie QUI. Questi gatti sono stati recuperati dal GAR nei mesi scorsi e si pensa siano stati deliberatamente abbandonati per strada.

Un gesto vile e incivile che ha un costo enorme, considerando che l’endemico problema del randagismo felino ha, come già detto, tra le principali cause proprio l’abbandono. Le loro storie sono a lieto fine; pur nella sfortuna di aver avuto una famiglia che non li ha voluti, sono stati fortunati ad aver incontrato sul loro cammino altre persone che non hanno voltato la faccia dall’altra parte. L'augurio è che queste storie siano di buon auspicio e che possano veicolare un messaggio di speranza per dire NO agli abbandoni e al randagismo.

Testo di Sabrina Piacente, coordinatrice del Gruppo Aiuto Randagi (GAR)

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Commenti   

 
Susi
+1 #2 Susi 2016-07-22 17:51
Un grande grazie per la pubblicazione di questo articolo anche da parte mia Niki c09
 
 
Perla
+2 #1 Perla 2016-07-22 15:32
Grazie per aver pubblicato questo articolo di Sabrina! c07