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...nella casa dove vive un gatto nero non mancherà mai l'amore...

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Come interpretare i 'ricordini'

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Può succedere che anche un gatto assolutamente felice e soddisfatto tutto ad un tratto decida di urinare in qualche posto in casa. Se notiamo che si avvicina a una superficie verticale dandole le spalle e che, drizzando la coda, rilascia un abbondante fiotto di urina, significa che sta lasciando un segnale odoroso. È un comportamento normale nel maschio non castrato, il quale marca il territorio con frequenza, e l'unico modo per farlo smettere è darci un taglio… letteralmente.

La sterilizzazione, comunque, non mette del tutto al riparo dal fenomeno perché risulta inefficace nella percentuale di un maschio ogni dieci e di una femmina ogni venti. È un comportamento naturale e fin tanto che è messo in pratica in giardino non arreca nessun disturbo agli umani; quando però interessa l’interno della casa significa che l'animale sente che la propria sicurezza o quella del proprio territorio è in pericolo. Di rado al posto dell’urina sono impiegate le feci.

La posizione dei depositi costituisce un importante indizio per capire che cosa sta accadendo. Le tracce di urina si trovano spesso lungo il perimetro della casa, ossia sotto una finestra, sullo stipite di una porta o su un davanzale interno. Nel guardare fuori dalla finestra o nell’annusare la porta Micio potrebbe vedere o sentire la presenza di un altro felino all’esterno, il quale potrebbe addirittura aver marcato la nostra porta d'entrata.

Non si tratta mai di fenomeni occasionali: quando il gatto inizia a marcare dentro casa poi prosegue con regolarità, aumentando man mano le superfici interessate. In altre parole, quel che inizia con una spruzzata vicino alla portafinestra (magari dopo aver visto un gatto sconfinare in giardino) prosegue con la marcatura sotto tutte le finestre e in prossimità di tutte le portefinestre, in particolare la porta con la gattaiola attraverso cui l’invasore può essere visto e annusato, sino ad arrivare alla porta d'ingresso.

E senza un intervento pronto e concreto la situazione può solo peggiorare. Le attenzioni di Micio potrebbero anche concentrarsi sugli oggetti. Gli esemplari che, per esempio, hanno sempre vissuto accanto a uno specchio o a una superficie riflettente, in caso di stress possono iniziare a spruzzare tutt'intorno poiché nel vedere il proprio riflesso credono di scorgere un intruso. Non sono risparmiati nemmeno termosifoni o bollitori elettrici, i quali spesso nel riscaldarsi emanano odore di metallo o plastica.

Alcuni gatti arrivano perfino a spruzzare le borse della spesa. Un comportamento che ai nostri occhi rasenta la pazzia fin tanto che non ci fermiamo ad analizzare gli ultimi istanti prima del rientro a casa: raggiungiamo la porta, appoggiamo borse e sacchetti per terra, apriamo la porta, riprendiamo borse e sacchetti ed entriamo. Se un gatto estraneo ha marcato fuori dalla porta, i sacchetti ne hanno preso l’odore, per questo Micio sente la necessità imperante di fare altrettanto.

A complicare ulteriormente le cose anche la cassettina igienica potrebbe iniziare a essere percepita come pericolosa. Spesso è collocata accanto alla gattaiola quindi se un intruso riesce a entrare, passa accanto alla cassettina, costringendo Micio, spaventato, a evitare sia la prima che la seconda. Per il proprietario ciò significa ritrovarsi con spruzzi per marcare il territorio e normali evacuazioni fisiologiche. In simili circostanze è preferibile rivolgersi a un comportamentalista affinché individui il problema. Nel frattempo non resta che rimboccarsi le maniche e pulire. A fondo. (Foto: G+)

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Commenti   

 
Susi
0 #2 Susi 2016-09-23 20:41
lettura immancabile per chi ha un micio. anche a Cadesusi abbiamo avuto per anni problemi del genere. La "colpevole" ha smesso di marcare un paio di anni fà Ora, a più di 20 anni, vuole solo coccole e la sua santa pace c39
 
 
Perla
+1 #1 Perla 2016-09-17 19:37
Articolo molto interessante Niki!
Noi, con Rodrigo, ne abbiamo viste (e di tanto in tanto ne vediamo....) di tutti i colori! A lui basta un niente per sentirsi in ombra e in obbligo di marcare *timido