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Il sangue non è acqua

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I gatti vivono a fianco dell’uomo da migliaia di anni, sia per compagnia, sia per aiutarlo a cacciare i topi, ma tutti i proprietari di un gatto, effettivi o potenziali, dovrebbero sapere che il loro micio discende da un predatore selvatico. Il meraviglioso batuffolo di pelo che abbiamo rannicchiato in grembo fa in realtà parte di una fiera specie di predatori con una storia che risale a cinque femmine di felino vissute in Vicino Oriente circa 130mila anni fa. Uno dei parenti selvatici del nostro gatto, indistinguibile da lui dal punto di vista genetico, è il Gatto selvatico africano o Gatto della Libia, ancora diffuso in tutte le regioni africane.

Anche se la prima testimonianza certa dell’addomesticamento da parte dell’uomo proviene da una tomba cipriota di 9500 anni fa, nella quale fu rinvenuto un gatto sepolto accanto a un uomo, è probabile che questo processo sia iniziato circa 12mila anni fa, quando i popoli cacciatori nomadi divennero stanziali e cominciarono a coltivare la terra. Ben presto, piccoli gatti selvatici si avvicinarono agli insediamenti umani per predare ratti e topi che infestavano i depositi di granaglie. Gli uomini riconobbero rapidamente l'utilità di avere con sé un antidoto così efficace contro i roditori.

Il ruolo del gatto nella società umana cambiò drasticamente circa 6mila anni fa, quando gli Egizi, che all'epoca erano la civiltà più importante del bacino mediterraneo, iniziarono a venerare queste utili creature come manifestazioni semidivine del dio Ra e della dea della fertilità, Bast. Alle origini Bast (poi nota come Bastet) era una dea-leonessa del culto solare, simboleggiante il calore benefico del sole, adorata per la sua potenza, la sua forza, la sua bellezza e la sua agilità, ma col tempo venne sempre più assimilata ai culti lunari e ai gatti. Ovviamente, anche oggi ci sono milioni di persone al mondo che, a modo loro, continuano ad adorare Micio.

Lo sviluppo delle molte e diverse razze di gatto domestico che conosciamo oggi è dovuto alla selezione graduale e agli incroci messi in atto dagli appassionati fra gli esemplari domestici comuni già in circolazione da migliaia di anni. Anche se in Inghilterra lo svolgimento di mostre feline è documentato fin dal XVI secolo, l'allevamento a scopi competitivi non decollò che alla fine del XIX secolo. Nel 1871 il Crystal Palace di Londra ospitò una grande mostra dedicata alle razze persiane e britanniche a pelo corto. Più o meno nello stesso periodo, si svolse nel New England la prima mostra felina americana, dedicata al Maine Coon. (Foto: Pinterest)

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Commenti   

 
Nikiezorro
0 #4 Nikiezorro 2017-04-26 18:49
Grazie c28
 
 
Susi
+1 #3 Susi 2017-04-26 18:11
Dimenticavo, questa foto è una delle più belle che ho mai viste c17
 
 
Susi
+1 #2 Susi 2017-04-26 18:10
Pure per noi Perla...
Molto interessante l'articolo c07
 
 
Perla
+1 #1 Perla 2017-04-26 09:49
Il sangue non è acqua e anche tra noi, umani, trasmettiamo la passione per i felini con il DNA *ridere . Nella nostra famiglia la passione arriva da lontano e l'ultima generazione è già "contaminata" c11