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Amore non fa rima con scatoletta

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Il primo passo per correre ai ripari è riconoscere che siamo noi uomini a indurre simili comportamenti. Un gatto obeso non è un gatto felice. Un gatto che mangia solo fegato va incontro a problemi ossei e rischia addirittura di morire per intossicazione da vitamina A. Chi fa troppo lo schizzinoso e pretende qualcosa di nuovo a ogni pasto diventa un vero e proprio debito per il proprietario. Ma perché quando si tratta di cibo noi umani ci facciamo mettere così facilmente nel sacco?

Be’, ma perché per noi è qualcosa di più, è un modo per esprimere affetto. Al contrario dei gatti, condividiamo la nostra tavola con altri commensali, regaliamo ghiottonerie come scatole di cioccolatini. Al contrario dei gatti, organizziamo romantiche cene a lume di candela per corteggiare la nostra dolce metà. A pensarci bene, la vita sociale ruota in buona parte intorno al cibo: aperitivo con gli amici e cena annuale dell’ufficio, sagre gastronomiche luculliane, pranzi di Natale, cene di associazioni e chi più ne ha più ne metta. Per noi il cibo è legato a filo doppio alla vita collettiva, è condivisione.

Il gatto è lesto nel cogliere le nostre debolezze. Sa bene che, se vuole attirare l’attenzione, chiedere da mangiare è il modo più sicuro di ottenerla. Si avvicina e ci si struscia contro facendo le fusa, va alla ciotola, le siede accanto, ci guarda e miagola. O fa guizzare la coda in segno di saluto. È un affetto interessato, ma noi ci caschiamo comunque. E poi, se Micio è particolarmente scontroso, può darsi che sia l’unico affetto che ci dia! E poi nutrire è più semplice del dover sopportare interruzioni continue.

In tutta sincerità, quante volte ci è capitato di allontanare il gatto perché non avevamo tempo per giocare o per le coccole? Però quando si avvicina in cerca di qualcosa da mangiare (o, perlomeno, così ci sembra) accantoniamo subito ciò di cui ci stiamo occupando e corriamo a controllare la ciotola. Versare una manciata di croccantini toglie meno tempo di qualche coccola, permettendoci di tornare alle nostre faccende. È la via più facile.

Alcuni esemplari istituiscono veri e propri rituali. Conducono il proprietario alla ciotola e, anche se è già piena, sembrano insistere affinché aggiunga ancora qualche boccone, poi però restano fermi e si rifiutano di mangiare senza aver prima ricevuto una dose di carezze e, anche quando si decidono, comunque pretendono che resti lì accanto a loro, iniziano a poggiare il cibo sul pavimento e a mangiare. (Foto. Pinterest)

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Commenti   

 
Susi
0 #1 Susi 2017-05-01 20:02
Eh, il cibo e i nostri mici (viziati).... qualche volta un bel mistero che con il tuo articolo ci sveli un pò!
c09